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CONCORSO DI CULTURA
FOTOGRAFICA IDEATO PER IL
XXV SALONE INTERNAZIONALE
DEL LIBRO
GALLERY AUTORI
ITALIA
Giorgio
Barrera
IL MIO NOME È ROSSO
Il mio nome è rosso.
ORHAN PAMUK

Il libro di Pamuk è un testo polifonico che racconta, nella Istanbul del 1591, la ricerca di un assassino all'interno del gruppo dei miniaturisti del Sultano e di un intrigo amoroso ai quali fa sfondo lo "scontro" tra la tradizione ottomana, il fanatismo islamico e l'occidente cristiano.
La costruzione a più voci del romanzo resiste fino alle ultime righe dell'ultima pagina in cui viene ammesso che il romanzo è stato scritto in realtà da un solo pugno e che questa unica voce non è completamente affidabile. In effetti la scoperta dell'assassino in sé non è rilevante: ciò che in effetti conta è ciò che sta dentro la scrittura e la miniatura, il romanzo sembra voler anche essere un saggio sulle peculiarità della finzione.
Considerata la coralità del libro ogni capitolo potrebbe essere considerato un frammento di realtà la cui visione si esprime attraverso ciascuna voce narrante. Ho scelto immagini diverse, frammenti che aiutassero a ripercorrere la struttura narrativa del libro.
Inserendo le brevi frasi ho seguito l'operare dei maestri ottomani e ho realizzato le immagini cercando di trasferirle nella sfera delle pure idee.
Tante voci quindi per un unico racconto che non si sa quanta finzione contenga all'interno di una possibile e veritiera storia di quegli anni.

Istanbul vista da un satellite e modificata enfatizzando la corrente che passa dal Bosforo per evidenziare la separazione fra oriente e occidente, è la prima immagine che presento. Alla visione sono stati aggiunti elementi decorativi floreali.

L'albero rivela sin dalle prime pagine e dal chiarore della sua miniatura che lui vuole essere il significato di un albero e non l'albero vero, vuole essere la sua rappresentazione, una celata rivelazione degli intenti dell'autore.

La maggior parte della storia si svolge la sera alla luce fioca delle candele e l'assassino andrà trovato fra tre sospettati. Una miniatura, viene rivelato nel libro, è una allegoria della scrittura.

Di notte un cantastorie verrà ucciso dai seguaci di un fanatico predicatore. È un uomo ma si veste da donna è una figura ambigua che riveste un ruolo molto importante perché rappresenta la tradizione orale, la sua difficile tramandabilità, la sua imponderabilità.

Il cavallo è a lunghi tratti oggetto delle disquisizioni fra i maestri miniaturisti. La miniatura è un disegno che parla di una storia...” Nessuno può pensare a un disegno che non abbia storia”. Il cavallo fotografato è un cavallo solitario che entra dentro l'immagine portandoci verso il significato delle cose.

Il gatto morto si trova dentro la casa dell'ebreo impiccato. All'interno di questa casa disabitata e abbandonata e vuota avverranno diversi episodi importanti.

Le figure femminili di questo romanzo non prendono parte alla vita politica e sociale ma forti della loro conoscenza dell'arte del comunicare sono le artefici degli intricati meccanismi psicologici che creano la trama del libro. L'ultima immagine è quella di una donna senza velo Sekure la principale protagonista femminile che ci rivela quello che il futuro tiene in serbo per i protagonisti. Ma, soprattutto ci confida che il libro che abbiano appena letto sarà scritto da suo figlio Orhan al quale ella aveva le prove documentali dell'esistenza della storia e in particolare le lettere ricevute dai suoi pretendenti.
Le dimensioni delle immagini sono volutamente piccole (circa 12/15 cm lato lungo) perché (inutile forse sottolinearlo) vogliono essere a loro volta delle miniature. Sono fotografie e al contrario delle miniature non sono frutto di una attività manuale, posseggono implicitamente prospettiva e ombre ma non per questo non possono essere considerate anche esse icone, rappresentazioni, allegorie, illustrazioni di una storia, di un pensiero, di un concetto. Le fotografie, così come altri tipi di raffigurazioni possono essere ciò “ciò che l'occhio riscopre nel mondo e che la mente conosce già”.

*tutte le frasi tra virgolette sono tratte dal libro.
















photo 1 Barrera Giorgio
Istanbul
photo 2 Barrera Giorgio
l'albero
photo 3 Barrera Giorgio
la miniatura
photo 4 Barrera Giorgio
io, la donna. io, il cantastorie
photo 5 Barrera Giorgio
il cavallo
photo 6 Barrera Giorgio
il gatto morto
photo 7 Barrera Giorgio
Sekure