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CONCORSO DI CULTURA
FOTOGRAFICA IDEATO PER IL
XXV SALONE INTERNAZIONALE
DEL LIBRO
GALLERY AUTORI
ITALIA
Fiorella
Macor
STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNÒ A VOLARE
Ho scelto questo libro di Sepùlveda perchè mi rappresenta moltissimo.
“Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” racchiude dei simboli impressi nella mia vita: il mare, i gatti, la città con l'importante porto, i gabbiani, il rapporto dell'uomo con la natura ed i suoi errori.
Il mare è la prima cosa che guardo al mattino dalla finestra con I gabbiani padroni del cielo e invadenti, presenza costante dal mattino alla sera. Il gatto, meraviglioso animale capace di comunicare con l'uomo, compagno ribelle ma stimolante e creativo, la mia famiglia ne ha sempre avuti di gatti, li conosco molto bene e li amo.
I cantieri che una volta costruivano le più belle navi del Mondo decimati dalla politica e sostituiti da fabbriche che riversano in mare chissà quali schifezze oltre che al petrolio e appannano i cieli e l'aria con nuvole di veleno, Apro le serrande e vedo l'acciaieria, i Depositi Costieri, l'Oleodotto...spero di non vedere mai il Rigassificatore !

Nel progetto cerco di mescolare tutto questo come in una favola che si confonde con il reale. La scelta dei colori accesi vuole essere simbolo di comunione tra tutte le realtà (gabbiani, gatti, natura, uomo, Terra). Solo la Marea Nera che inghiotte la povera gabbiana è tetra,ho sovrapposto 3 fabbriche per appesantire volutamente il paesaggio della zona industriale e descrivere tutta la negatività che l'Uomo Sbagliato riesce a creare in poche centinaia di metri.
Volutamente non interpreto la morte del povero pennuto, scena troppo straziante per me animalista convinta da sempre!
Come non uso animali impagliati per descrivere il bazar ma statuine di ceramica, cambiamenti che sentivo intimamente di dover fare.
Le proporzioni sbagliate ma volute, senza ombre, significano che ogni elemento vivente è un Essere a se stante, ha una personalità che vuole uscire prepotentemente dalla scena. E' parte della storia ma ha il suo modo speciale per raccontarla, non ci possono essere ombre in questi elementi e neppure proporzioni.
Il Poeta un po schizoide perchè è l'Uomo Diverso, speciale, quello che "capisce" gli animali e la Natura stessa. Scalzo per essere più a contatto con la Terra, non teme la pioggia che quasi non lo sfiora, è un tuttuno con la città e gli altri protagonisti della storia, è l?uomo Vero, un esempio per la nostra società egocentrica, superficiale e crudele.

Ho colto al volo la possibilità di esprimere la mia personalità raccontando a modo mio questo libro che così tanto mi rappresenta.
In un piccolo racconto ho trovato (perchè, mi vergogno, ma non lo conoscevo) una marea di emozioni provate mille volte, dalla gioia della libertà che mi ha sempre dato il mare alla rabbia di non poter far nulla per salvarlo dallo scempio degli uomini, dalla complicità che ho con i miei gatti , tanta da capire cosa vogliono quando miagolano , ai versi striduli dei gabbiani che amo ascoltare e cerco di interpretare........
Un progetto complesso ma affascinante che mi ha coinvolto per quasi tre mesi e mi ha dato la possibilità di riflettere ancora a fondo su temi che mi hanno sempre appassionato.
photo 1 Macor Fiorella
...A Kengahk una gabbiana dalle piume color argento, piaceva particolarmente osservare le bandiere delle navi...
photo 2 Macor Fiorella
Quando Kengahtirò fuori di nuovo fuori la testa, si ritrovò solo nell'immensità....
photo 3 Macor Fiorella
prometto che le insegnerò a volare....
photo 4 Macor Fiorella
<> Si sentì che sussurrava Diderot
photo 5 Macor Fiorella
Doveva trovargli un posto sicuro....
photo 6 Macor Fiorella
Fortunata crebbe in fretta...Qualche raro turista visitava il bazar...e se ne stava buona buona...Quando il bazar chiudeva ...vagava per tutte le stanze
photo 7 Macor Fiorella
<< ascolta gatto. Ti leggerò una cosa di un poeta...>>
photo 8 Macor Fiorella
Il gatto nero...e la gabbianella stavano ben comodi sotto l'impermeabile dell'uomo...Sentivano i loro 3 cuori battere con ritmi diversi, ma con la stessa intensità
photo 9 Macor Fiorella
<>chiese l'umano. << Che vola solo chi osa farlo>> Miagolò il gatto.