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CONCORSO DI CULTURA
FOTOGRAFICA IDEATO PER IL
XXV SALONE INTERNAZIONALE
DEL LIBRO
O/PEN SCHOOL
GALLERY
T. Catullo
5F
La vicenda narra di un giovane francese che vive passivamente la sua esistenza e commercia un tessuto pregiato, impercettibile al tatto, quasi trasparente, ma al tempo stesso fonte di desideri e sogni onirici: la seta.

In patria Hervè e sua moglie, Hèléne, conducono una vita agiata e tranquilla. Tra i due regna un tiepido sentimento d'amore simboleggiato dallo sconfinato giardino che il giovane dona alla consorte. Un luogo dove trovano espressione sentimenti, colori vivaci ed emozioni che si fondono con la natura.

Durante i suoi lunghi viaggi in Giappone Hervè entra in contatto con una mentalità diversa da quella occidentale dove la fisicità, i silenzi, ed i gesti sono protagonisti alla corte del ricco e potente Hara Kei.

L'eccessiva accondiscenza della moglie che inizialmente ci sorprende, alla fine del romanzo ci dimostra invece la sua presenza costante anche nel rapporto platonico tra il marito e la giovane che gli ha rubato il cuore.

La storia si conclude con il protagonista che, rimasto solo dopo la morte della moglie, continua a condurre una vita quieta. A volte, quando la solitudine e i ricordi lo affliggono, si spinge fino al laghetto di Lavilledieu a guardare, riflesso sullo specchio d'acqua, lo spettacolo lieve che era stata la sua vita.
photo 1 5F - T. Catullo
“...Per la precisione, Hervé Joncour comprava e vendeva i bachi quando il loro essere bachi consisteva nell'essere minuscole uova, di color giallo o grigio, immobili e apparentemente morte. Solo sul palmo di una mano se ne potevano tenere a migliaia...”
photo 2 5F - T. Catullo
"Hervé Joncour fece due conti e si scoprì ricco. Acquistò trenta acri di terra, a sud della sua proprietà, e occupò i mesi dell'estate a disegnare un parco dove sarebbe stato lieve, e silenzioso, passeggiare."
photo 3 5F - T. Catullo
"Hara Kei era seduto a gambe incrociate, per terra, nell'angolo più lontano della stanza. Indossava una tunica scura, non portava gioielli.Unico segno visibile del suo potere, una donna sdraiata accanto a lui, immobile, la testa appoggiata sul suo grembo"
photo 4 5F - T. Catullo
“Non ho mai sentito nemmeno la sua voce...Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai.”
photo 5 5F - T. Catullo
"Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva fino al lago e passava ore a guardarlo, giacchè, disegnato sull' acqua, gli pareva di vedere lo spettacolo, lieve, che era stata la sua vita."